Un
mestiere fatto di relazioni
Essere insegnante 365 giorni all'anno
CHE LA FORZA SIA CON TE!
Un idillico rapporto tra maestro e discepolo,
questa la visione idealizzata del lavoro del professore.
Da un insegnante ci si aspetta che sia sapiente,
equilibrato, giusto, comprensivo…
insomma, un saggio yoda (con riferimento al noto
personaggio di Star Wars).
Ma spesso si dimentica che ogni insegnante
è al centro di intreccio di relazioni molto
complesso.
E un anno scolastico può diventare più
insidioso di un salto nell'iperspazio.
Il castello dei destini
incrociati
L'insegnante è visto soprattutto in relazione
agli studenti, e sicuramente questo rapporto è
centrale, ma va inserito in un sistema più
complesso.
Oltre che con i propri alunni, un docente si rapporta
quotidianamente con gli altri colleghi, con l'istituzione,
con le famiglie.
Tutto questo forma un intreccio che
determina il vissuto del professore,
e condiziona -positivamente o negativamente- il
suo lavoro.
Questa è
la nostra ipotesi di partenza. Cosa ne pensi?
Invia per email il tuo parere a Comunic@scuola
Le parole per dirlo
Di quale linguaggio dispongono oggi gli insegnanti
per parlare del loro vissuto?
E con chi ne possono parlare?
Con i colleghi, "si finisce sempre per parlare
di scuola", anche se ci si vede in contesti
diversi da quello lavorativo.
Ma talvolta accade di non riuscire a raccontare
il proprio vissuto scolastico in modo soddisfacente,
o di non essere ascoltati come si vorrebbe.
Così, l'esperienza di un disagio, ma anche
quella di un successo, non sono comunicate, e
ciò può tradursi in una sensazione
di isolamento.
Ti è
capitato di provare una sensazione del genere?
Ti riesce facile o difficile comunicare il tuo
vissuto di insegnante?
Racconta le tue esperienze a Comunic@scuola
|