|
|
 |
 |
 |
 |
|
INFORMAZIONI |
 |
|
L'arte
di raccontare si impara chattando
Spesso le scuole organizzano
laboratori di scrittura narrativa; ma alcuni istituti
superiori di Bolzano hanno svolto tempo fa un'esperienza
didattica particolarmente innovativa, per l'impiego
di strumenti come e-mail e chat. Il resoconto dell'esperienza
(www.itcbz.it/scrivi)
è particolarmente curato e ricco di osservazioni
interessanti sulla metodologia e sugli aspetti relazionali.
Ecco come gli insegnanti responsabili presentano
il loro progetto:
“Scrivere un breve racconto in gruppo, concordandolo
a distanza, attraverso chat e comunicazioni e-mail:
questo l'obiettivo realizzato nell'anno scolastico
2000/01 dalle classi terza
liceo artistico ‘W. Von der Vogelweide’
di Bolzano (lingua tedesca) e dalla seconda liceo
scientifico tecnologico ‘B. Pascal’
di Merano (lingua italiana).
I gruppi erano formati da studenti di due classi
diverse per scuola, indirizzo, lingua madre e città.
Nato da un progetto del professor Piergiuseppe
Ellerani su invito della Sovrintendenza di
Bolzano in occasione di EMS
2.0, è stato realizzato dalle classi,
seguite dai docenti Lizzy
Bianconi (italiano seconda lingua) e Claudia
Chistè (italiano prima lingua) con
l'assistenza di Vanni
Barone (responsabile per la multimedialità
presso l'ITC 'Battisti') e Cristina
Macola (insegnate di informatica).
I racconti scritti, accompagnati dagli acquerelli
degli studenti del liceo artistico, il processo
svolto, i principali aspetti didattici e la documentazione
sono raccolti nel sito http://www.itcbz.it/scrivi;
qui voglio riassumere alcuni aspetti dell'attività
collaborativa in base all'esperienza vissuta (molto
coinvolgente) perché a mio avviso significativi
rispetto all'uso delle reti come mezzo di comunicazione
e come strumento e stimolo per il cooperative learning.
In ogni classe sono stati formati gruppi
di due o tre studenti. Dopo una presentazione
reciproca dei membri dei gruppi (spedita via
e-mail all'altra classe) e una breve chat
di conoscenza, è stata realizzato
un brainstorming tra
i gruppi (via chat
in due stanze diverse) sul
tema proposto dai docenti: la perdita.
A questo punto i gruppi delle due classi sono stati
abbinati tra loro,
in modo da formare otto team di 4 o 5 studenti l'uno;
ognuno di essi ha cominciato a concordare,
sempre via chat,
ma in stanza singola, le scelte
per il racconto: oggetto o concetto perduto, personaggi,
ambientazione, sviluppo, epilogo, registro narrativo
seguendo in parte delle mappe concettuali già
proposte.
Le bozze di racconto sono state scambiate
via e-mail e affinate attraverso un'altra
chat (stanza singola per ogni gruppo), anche in
base alle indicazioni dei docenti, e infine corrette
definitivamente in un incontro in presenza (molto
agognato dalle classi!!).
La classe di Bolzano ha poi integrato l'attività
illustrando i racconti con degli acquerelli
e producendone, al di fuori dell'orario scolastico,
l'impaginazione
con testi e bozzetti, progettando infine alcuni
aspetti del sito, realizzato da Vanni Barone e Lizzy
Biancone”.
|
|
| |
|
 |
 |
 |
 |
|